Il Sentiero di don Dario

 

Il primo tratto a Sadurano – 2019

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Il Sentiero di don Dario è un percorso di circa 1 km e mezzo che conduce, dalla sommità delle cosiddette “volture” (sopra Castrocaro Terme) fino al borgo di Sadurano. In questo tratto di strada l’associazione ha realizzato 5 postazioni che ripercorrono la storia personale del sacerdote scomparso e le attività sociali connesse alla comunità di Sadurano, che, per oltre 25 anni, è stata un punto di riferimento per persone con forte svantaggio sociale (disabili, ex carcerati, tossicodipendenti ecc…).

Ogni postazione è composta da una struttura in metallo su cui è collocato un pannello illustrativo e da una panchina, dove il turista, il ciclista o il semplice passante può soffermarsi per un momento di riposo e per conoscere la storia di questi luoghi intrisi di grande amore per la persona umana.

I contenuti riportati sui pannelli riguardano:
1) il borgo di Sadurano (in rovina fino a fine anni ’70);
2) il progetto di rivitalizzazione operato da don Dario appena nominato parroco;
3) le attività di accoglienza e di lavoro messe in campo dalla comunità fondata dal sacerdote per ridare fiducia a persona senza speranza;
4) le iniziative artistiche nate a Sadurano e tuttora attive (seppur in modalità diverse);
5) la presentazione della Via Crucis, posta ai piedi della chiesa di S. Maria Assunta, con i commenti dello stesso don Dario.

Il primo tratto del Sentiero di don Dario è stato inaugurato il 18 maggio 2019.

 

Il tratto forlivese – 2020

Nel corso del 2020 il Sentiero di don Dario è stato ampliato sul territorio forlivese abbracciando alcuni luoghi molto significativi relativamente all’esperienza e all’opera del sacerdote.

Le nuove postazioni sono le seguenti:
1) la Comunità di Bussecchio, presso la Chiesa di Santa Maria Lauretana, in collaborazione con il gruppo “I Love Bussecchio”, a ricordo del cammino decennale di don Dario e di quel gruppo di giovani che con lui lavorarono, nello spirito del Vaticano II, nel campo dell’accoglienza, del lavoro, dell’educazione, della catechesi e del servizio della parrocchia;
2) la Parrocchia di Magliano, presso la chiesa, dove don Dario fu parroco e diede forte impulso alle attività ecclesiali e sociali;
3) il Cimitero di San Varano, dove è sepolto il sacerdote, con un chiaro riferimento all’eredità spirituale e solidale di don Dario.

 

Il progetto di collegamento all’Eremo di Montepaolo

Il progetto prevede la congiunzione ad un altro luogo simbolo, l’Eremo di Monte Paolo, crocevia di due importanti Cammini religiosi, quello di Assisi (o di S. Francesco) e quello di S. Antonio. Si tratta di un percorso pedonale di circa 8 km che attraversa luoghi di interesse, quali i resti del Castello di Sadurano, e il “Mont dla Berra”, per scendere a Pieve Salutare, attraversando il Montone al guado del Molino di Montecchio, giungere alle Terme della Sorgara e da lì risalire la via Zanetta, Monte Valbelle e, tramite il sentiero di crinale, portarsi all’Eremo. Questo nuovo tratto del Sentiero si pone un ulteriore obiettivo: a fianco della memoria di don Dario, intende consolidare il concetto del turismo “lento” (tipico dei Cammini) e la valorizzazione di un’area ambientale particolarmente suggestiva.